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chi sono io? una semplice studentessa universitaria con una grande passione...il Giappone. Spero davvero di riuscire a rendere questo blog una piccola finestra che, dall'Italia, permetta a tutti di affacciarsi e di comprendere meglio una cultura tanto lontana dalla nostra, ma estremamente meravigliosa, come quella giapponese!

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Kagami-mochi

oggi continuiamo a parlare di qualcosa che ha a che fare con i festeggiamenti per il nuovo anno...il Kagami-mochi!

Kagami mochi (鏡餅), in Giappone rappresenta una tradizionale decorazione per il nuovo anno. Solitamente è formato da due dischi fatti di mochi (dolci preparati bollendo il riso e poi battendolo con un martello di legno fino a renderlo una sorta di pasta modellabile..io l’ho assaggiato, vi assicuro che è buono, anche se magari dalla descrizione potrebbe non sembrare il piatto più allettante di questa terra :P) sovrapposti sui quali viene poggiata un’arancia amara giapponese ( daidai). Il tutto Viene posto su un piano chiamato “sanpō” (三宝)

guardate un pò questo video e avrete più chiaro il procedimento per preparare il mochi:

Il Kagami-mochi apparve per la prima volta nell’era Muromachi (XIV-XVI secolo), e il nome kagami (specchio) sembra sia originato dalla sua somiglianza ad un antico specchio di rame che aveva anche un importante significato religioso….anche se questa storia non è del tutto chiara..

Ai due dischi di mochi vengono attribuiti diversi significati simbolici: l’anno che passa e il nuovo anno che arriva; il cuore umano; lo “yin” e lo “yang”; o la luna e il Sole. L’arancia “daidai”, il cui nome significa “generazioni” rappresenta invece un buon augurio per la continuazione della famiglia di generazione in generazione.

Ultimamente si vedono anche variazioni nella forma del kagami-mochi. In alcune regioni per esempio si usa farli a 3 strati. C’è anche una decorazione diversa chiamata “okudokazari”: questa si pone al centro della cucina o alla finestra, ed è anch’essa costituita da 3 strati di mochi.

Il kagami-mochi viene rotto tradizionalmente secondo un rituale shintoista chiamato “kagami biraki” (apertura dello specchio) il secondo sabato o la seconda domenica di gennaio.

e ora..beh ora sarebbe il caso che io tornassi un pò sui miei libri di biologia molecolare...quindi alla prossima!! (^o^)/

jaa ne!!




martedì, 08 gennaio 2008

16:13

Rankochan

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tradizioni

jinjitsu

E rieccomi qui!! prima di tutto auguro un 2008 meraviglioso a tutti, e auguri specialmente a tutti coloro che, secondo l'oroscopo cinese, sono del segno del topo...questo è il vostro anno, siete fortunati!!! (^o^)/

e ora veniamo all'argomento del post: JINJITSU!


In Giappone, Jinjitsu (人日,), letteralmente "Human Day", è uno dei 5 festival stagionali (五節句, gosekku). Si celebra ogni anno il 7 gennaio (…quindi oggi!! (^-^)/) ed è anche conosciuto come “Nanakusa no sekku” (七草の節句,), "la festa delle 7 erbe", a causa dell’usanza di mangiare la minestra alle 7 erbe (七草粥,nanakusa-gayu) per depurare il corpo dopo i giorni di festa e per assicurarsi una buona salute durante il nuovo anno.


Il nome prende origine da un’antica usanza cinese, secondo la quale ogni giorno di apertura del primo mese lunare era dedicato ad un particolare animale che, durante quell giorno, non poteva  essere ucciso.I primi sette giorni del mese erano il giorno della gallina, il giorno del cane, il giorno del cinghiale, il giorno della pecora, il giorno della mucca, il giorno del cavallo e il giorno dell'uomo: durante questo settimo giorno non venivano attribuite pene ai criminali.

la celebrazione di questa festa in Giappone fu spostata dal settimo giorno del mese lunare al settimo giorno di gennaio durante l'era Meiji, quando il Giappone adottò il calendario solare.

ed eccovi un video che spiega come preparare la nanakusa-gayu...buon appetito!!! (^o^)/





lunedì, 07 gennaio 2008

10:58

Rankochan

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tradizioni

Kinro Kansha no Hi

Sapevate che anche in Giappone festeggiano il giorno del ringraziamento? ok, ora però Non immaginatevi tante famiglie di giapponesini che mangiano allegramente tacchino..la cosa lì è un pò diversa :)

Il "giorno del Ringraziamento per il lavoro" (勤労感謝の日, Kinro Kansha no Hi) in Giappone è una vacanza nazionale che si festeggia il 23 di novembre e durante la quale i nipponici si ringraziano l'un l'altro per il lavoro svolto durante l'anno.

"Kinro Kansha no Hi" è il nome moderno di un'antica di un antica festa per il raccolto del riso, chiamata "Niiname-sai"(新嘗祭), nella quale si festeggiava il duro lavoro svolto. Durante la "Niiname-sai" l'Imperatore dedicava il raccolto annuale ai "Kami" (gli spiriti) e assaggiava per la prima volta  il riso .

La moderna vacanza fu stabilita dopo la Seconda guerra Mondiale, nel 1948, come un giorno per ricordare alcuni dei grandi cambiamenti avvenuti nella Costituzione del Giappone nel dopoguerra, come l'affermazione dei fondamentali diritti umani e l'accrescimento dei diritti dei lavoratori.




lunedì, 26 novembre 2007

15:11

Rankochan

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tradizioni

Momiji

Per i giapponesi l'idea della primavera non può non essere collegata all'Ohanami, la meravigliosa tradizione che li porta ad osservare i ciliegi in fiore trascorrendo anche molte ore in giro per strade parchi e templi....e in autunno?

Anche se questa è una tradizione un pò meno conosciuta da noi "gai-jin" (stranieri), in autunno i giapponesi si recano abitualmente a contemplare lo splendore che la natura regala loro, tingendo le foglie degli alberi con infinite gradazioni di colori nuovi..questa tradizione prende il nome di "momiji gari" .

il termine "Momiji" può essere letteralmente tradotto come "acero" (e viene utilizzato come simbolo di questa usanza poichè in autunno le sue foglie assumono un incredibile colore rosso acceso), ma in questo caso può essere inteso come un più generale "foglie autunnali".

Il secondo termine, "gari", deriva dal verbo "Karu" (cacciare) e indica, invece, l'intenzione dei "nihonjin" di andare a cercare e osservare quelle meravigliose foglie..

Questo fenomeno assume un' importanza tale per i giapponesi  da indurre i media a dedicare un intero spazio al "momiji zenzen", cioè alla previsione del "fronte dei momiji"..in pratica oltre alle usuali previsioni del tempo viene visualizzata un'ulteriore cartina nella quale viene indicato approssimativamente il colore dei momiji nelle diverse parti della nazione.

Carina come cosa vero?

Jaa neee!! (^_^)/




venerdì, 16 novembre 2007

16:21

Rankochan

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tradizioni

Halloween

Oggi è 31 ottobre, e questo vuol dire che...è Halloween! Ora...personalmente non è che io attenda tutto l'anno l'arrivo di questa festività.. :P però qui in Italia sembra che si stia diffondendo sempre più..e in Giappone?

Beh, in giappone Halloween non è una festa molto popolare, anche se, come in Italia, negli ultimi anni capita molto più spesso di trovare streghette e fantasmini in giro anche lì :D..guardate ad esempio questi bimbi come si divertono durante la loro festa in maschera e quanto sono cariniii!! (*o*)

Anche agli Universal Studios of Japan c'è una parata dedicata unicamente ad Halloween:

Una festività più tradizionale e in qualche modo simile ad Halloween è invece "Obon". In Giappone, infatti, si racconta che durante l'Obon (che si festeggia intorno al 14-16 agosto) gli avi fanno ritorno  dall'aldilà e si recano a far visita alle loro famiglie (^_^)

e ora...come salutarvi se non dedicandovi la canzone principale di "Nightmare before Christmas": £This is Halloween"..ovviamente in giapponese!! ;)

Jaa ne!! (^o^)/

e attenti agli scherzetti!!! ;)




mercoledì, 31 ottobre 2007

16:40

Rankochan

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tradizioni

Essere una Geisha

Personaggi che fanno parte delle più antiche tradizioni giapponesi, reali, ma allo stesso tempo quasi fantastici..misteriose, meravigliose, riescono ad attirare a sè gli occhi di tutti coloro che si ritrovano ad incontrarle...di chi stiamo parlando? Delle Geisha!

Ancora oggi può capitare di incontrarle passeggiando per le vie di Kyoto, sono donne che hanno alle spalle una vita di studi, di preparazioni artistiche e di costumi..abituate a portare acconciature incredibili (e incredibilmente scomode..), a camminare, quasi volando, su geta altissimi, avvolte in Kimono talmente belli da poter essere considerati vere e proprie opere d'arte.

In una Geisha nulla è mai dovuto al caso. Il modo di camminare, il modo di sedersi e di parlare, anche ogni piccolo e impercettibile movimento è profondamente ponderato e calcolato allo scopo di potervi infondere grazia, eleganza e massima armonia.

Vorrei darvi un'idea di quanto ci voglia a trasformare una ragazza in una Geisha...forse mostrarvi dei video è la scelta migliore, quindi...partiamo da un elemento essenziale per una Geisha: la pettinatura. Oggi ci sono parrucche pettinate a mano una per una e perfette in ogni dettaglio, ma pensate che anticamente tutto ciò che vedete in questo video veniva fatto sui veri capelli delle donne, e che, ovviamente, queste pettinature non potevano esser sciolte nemmeno di notte, obbligando le Geisha a dormire in posizioni scomodissime:

Passiamo ora a un altro elemento fondamentale, il trucco. guardate la bravura di questa ragazza nel truccarsi da sola:

in quest'ultimo video, invece, potete osservare la "vestizione" di una Maiko (un'apprendista Geisha) e alcuni piccoli spezzoni di come viene preparata a diventare una Geisha:

Prossimamente cercherò di postare ulteriori approfondimenti sulla vita di queste donne così diverse da quelle che siamo abituati a vedere nella nostra quotidianità..per ora mi fermo qui..

alla prossima!! (^o^)/




sabato, 20 ottobre 2007

18:36

Rankochan

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tradizioni

undoukai...qualche particolare (^_^)

Nell'ultimo post vi ho parlato dell'Undoukai, il giorno dedicato allo sport in tutte le scuole del Giappone...ma visto che questo è proprio il periodo in cui i nostri amici nipponici si stanno allenando e stanno organizzando questo evento ho deciso di approfondire un pò il tema, parlandovi di alcuni dei giochi e delle gare che lo caratterizzano...

1) Partiamo dal più semplice, il "Tokyousou" (徒競走), ossia una semplice corsa su distanze definite:

2)poi c'è la classica "staffetta", che si basa sulla velocità dei componenti e sulla loro coordinazione nel passaggio del testimone.

3)poi quella che da noi si chiama "corsa ad ostacoli", la "shougaibutsu kyousou"...guardate poverino quel bimbo che perde la scarpa nel sacco XD

4)poi c'è una gara in cui i bambini devono correre e cercare di arrivare per primi a delle funi alle quali sono appesi dei panini assortiti che possono essere mangiati usando solo la bocca (quindi senza l'uso delle mani). Vince chi riesce a finire per primo il panino....ma tutti gli altri a quel punto possono prendere quello che stavano mangiando e finire di gustarlo con calma XD

5)La "Nininsankyaku" (二人三脚) invece è quella che in italiano si chiama "la corsa a 3 gambe". In questa gara, infatti, si partecipa a coppie, vince la coppia che arriva prima al traguardo...tenendo conto di una piccola complicazione.....ogni componente ha una gamba legata a quella del suo compagno (^_^)..comodo no??

6) lo "Tsunahiki" (綱引き), il tipico "tiro alla fune"...chi di voi non ci ha mai giocato da piccolo?? :D 

7) e infine (ce ne sono altri, ma mi fermo qui, altrimenti questo post diventerà infinito :P) il "Tamaire", un carinissimo gioco in cui i bambini vengono divisi in squadre e devono cercare di lanciare il maggior numero possibile di palline in un canestro. Alla fine vengono contate le palline entrate nei vari canestri e vince la squadra che ha fatto più punti (^o^)

Insomma....dite la verità vi è venuta voglia di giocare vero??

Alla prossima (^o^)/

Rankochan




domenica, 07 ottobre 2007

19:32

Rankochan

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giochi, tradizioni

Undoukai

Con la parola Undoukai si indica un tradizionale evento annuale che ha luogo in tutte le scuole giapponesi e che sicuramente tutti voi conoscerete, poichè si può dire che nel 99% dei manga e anime esistenti c'è almeno una puntata dedicata a questa manifestazione!! (^_^)

di cosa stiamo parlando?? Ma del "Giorno dello sport" naturalmente!!

L'Undoukai (運動会) in passato è stato particolarmente criticato per la sua apparente disattenzione alla salvaguardia della salute degli studenti. I giorni dello sport, infatti, si tenevano tipicamente appena prima o dopo le vacanze estive (nei mesi di giugno, o settembre), e quindi in periodi che , in molte zone del Giappone, sono caratterizzati da un clima particolarmente caldo e umido.

La preparazione all'Undoukai solitamente dura circa una settimana. Dal lunedì gli studenti cominciano ad allenarsi pesantemente, e il duro allenamento continua fino al sabato successivo, giorno in cui si svolge una vera e propria "prova generale" che spesso include anche performances della banda scolastica e presentazione dei partecipanti appartenenti ai vari club scolastici. La domenica, infine, si svolge il vero e proprio "giorno dello sport", con tutte le competizioni e le premiazioni che ne conseguono.

Tutti gli allenamenti e le gare sportive normalmente si svolgono sui campi delle scuole, i quali non garantiscono una buona protezione dal Sole e dal calore, tant'è che in passato ci sono stati casi di studenti collassati per colpi di calore o disidratazione.

Alcune scuole hanno cominciato a provvedere spostando questo evento in mesi più freschi e incoraggiando i loro studenti a bere  molta acqua durante quei giorni. Oggi, infatti, L'Undoukai si tiene spesso in autunno (tra settembre e ottobre) oppure in primavera (tra maggio e inizio giugno).




lunedì, 01 ottobre 2007

22:16

Rankochan

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tradizioni

Hinomaru

vi siete mai chiesti quali siano la storia e il significato che stanno dietro alla bandiera giapponese?
Come sapete è una bandiera a sfondo bianco con un grosso disco rosso centrale che, come indicato anche dallo stesso nome giapponese della bandiera, “Hinomaru” (disco solare) rappresenta il Sole.
Secondo una leggenda la Hinomaru venne donata all’Imperatore del Giappone, (considerato un discendente di Amaterasu, la dea del Sole), dal sacerdote buddista Nichiren durante l’invasione mongola del XIII secolo.
 
Il simbolo del Sole, tuttavia, veniva rappresentato sui ventagli dei samurai coinvolti nella faida tra i clan Taira e Minamoto già nel XII secolo. In seguito venne usato anche sui gonfaloni militari nel XV-XVI secolo, nel periodo Sengoku, e divenne la bandiera utilizzata sulle navi giapponesi nei successivi Shogunati, diventando formalmente la bandiera navale nel 1870.
 
Solo il 13 agosto 1999, tuttavia, la Hinomaru, grazie a un decreto che ne stabilisce anche le dimensioni, è stata ufficialmente adottata come bandiera nazionale.

La bandiera della marina imperiale giapponese (Dai-Nippon Teikoku Kaigun ), che fu la marina del Giappone fino al 1945,  differisce dalla Hinomaru poiché dal disco solare, spostato leggermente a sinistra, partono 16 raggi rossi.

e questo è un video in cui potete ammirare la Hinomaru ascoltando l'inno nazionale giapponese:




giovedì, 27 settembre 2007

10:05

Rankochan

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tradizioni

Tanabata

Hey!! Oggi è un giorno importante! affrettatevi ad esprimere tutti i vostri desideri e sperate che stasera le nuvole non oscurino il cielo..oggi è il festival delle stelle!!!

Se volete saperne di più sulla storia di questa meravigliosa festa vi rimando al post che ho scritto l'anno scorso: http://sakuranosekai.splinder.com/post/12699849

e ora vi posto un paio di video per rendere meglio l'idea:

 




sabato, 07 luglio 2007

16:11

Rankochan

I vostri commenti (8)


tradizioni